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	<title>Alberto Bravi WebLog</title>
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	<description>Come Back</description>
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		<title>Internazionalizzare le proprie applicazioni</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 17:57:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[i18n]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochi giorni ho pubblicato un&#8217;applicazione che può essere molto utile per la traduzione dei propri software, semplici o complessi che siano, indipendentemente dal sistema di internazionalizzazione che si usa.
Il software è ancora in stato embrionale e ci sono  ancora molte feature da implementare, ma già ora si può apprezzare la sua utilità.
Con una semplice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochi giorni ho pubblicato un&#8217;applicazione che può essere molto utile per la traduzione dei propri software, semplici o complessi che siano, indipendentemente dal sistema di internazionalizzazione che si usa.</p>
<p>Il software è ancora in stato embrionale e ci sono  ancora molte feature da implementare, ma già ora si può apprezzare la sua utilità.</p>
<p>Con una semplice registrazione si può accedere alla propria area personale dove si può configurare il/i proprio/i software e cominciare subito a tradurre.</p>
<p>Tra le feature che già sono disponibili ci sono:</p>
<ul>
<li><strong>possibilita di rendere visibile a tutti o meno la propria applicazione</strong></li>
<li><strong>inserire nuove stringhe da tradurre</strong></li>
<li><strong>inserire interi file da tradurre</strong></li>
<li><strong>utilizzare Google Translate per la traduzione del software</strong></li>
<li><strong>parsare HTML per estrarre stringhe, per poi inserirle nel proprio software</strong></li>
<li><strong>creare un team di traduttori con vari ruoli, amministratori e traduttori</strong></li>
</ul>
<p style="height: 10px;">
<p style="text-align: center;">Non vi resta che provarlo!</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.translateapp.eu" target="_blank">Tya .:. Translate your Application</a></strong></p>
<p>Ovviamente se avete idee, suggerimenti o semplicemente trovate dei bug o vi servono cose specifiche potete contattarmi per mail: <strong>alberto.bravi@gmail.com</strong></p>
<p>A presto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Javascript Form e dintorni.</title>
		<link>http://www.f3arless.com/blog/?p=16</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax]]></category>
		<category><![CDATA[Java Script]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>

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		<description><![CDATA[Da poco ho conosciuto l&#8217;esistenza di un framework così ben fatto per la validazione dei form.
www.LiveValidation.com
Con una vasta scelta di opzioni, customizazione, un&#8217;ottima documentazione, esempi,
e con il vantaggio di essere Open Source,
LiveValidation ha conquistato il mio cuore
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da poco ho conosciuto l&#8217;esistenza di un framework così ben fatto per la validazione dei form.</p>
<p><a title="LiveValidation" href="http://livevalidation.com/" target="_blank">www.LiveValidation.com</a></p>
<p>Con una vasta scelta di opzioni, customizazione, un&#8217;ottima documentazione, esempi,</p>
<p>e con il vantaggio di essere Open Source,</p>
<p>LiveValidation ha conquistato il mio cuore</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Framework Javascript &#8211; Ajax.</title>
		<link>http://www.f3arless.com/blog/?p=15</link>
		<comments>http://www.f3arless.com/blog/?p=15#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Apr 2008 15:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax]]></category>
		<category><![CDATA[Java Script]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>
		<category><![CDATA[OpenSource]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi sviluppa: web application, siti, portali,
conoscerà sicuramente l&#8217;utilità di un po di Javascript nelle proprie pagine.
Un po per l&#8217;evidente comodità, bellezza degli effetti,
un po per la volontà di approfondire l&#8217;argomento Javascript e Ajax,
da qualche mese ho cominciato a dare uno sguardo ai Framework che esistevano
Ne esistono svariati,
Backbase
Behaviour
Dojo
DWR
Ext JS
Foo
jQuery
MochiKit
Prototype
qooxdoo
Rico
Script.aculo.us
Spry
vegUI
Yahoo! User Interface Library
e molti altri&#8230;
http://en.wikipedia.org/wiki/Ajax_framework
http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_JavaScript_libraries
ma il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sviluppa: web application, siti, portali,</p>
<p>conoscerà sicuramente l&#8217;utilità di un po di Javascript nelle proprie pagine.</p>
<p>Un po per l&#8217;evidente comodità, bellezza degli effetti,</p>
<p>un po per la volontà di approfondire l&#8217;argomento Javascript e Ajax,</p>
<p>da qualche mese ho cominciato a dare uno sguardo ai Framework che esistevano</p>
<p>Ne esistono svariati,</p>
<p><a href="http://www.backbase.com/" title="Backbase" target="_blank">Backbase</a><br />
<a href="http://bennolan.com/behaviour/" title="Behaviour" target="_blank">Behaviour</a><br />
<a href="http://dojotoolkit.org/" title="Dojo" target="_blank">Dojo</a><br />
<a href="http://getahead.org/dwr/" title="DWR" target="_blank">DWR</a><br />
<a href="http://extjs.com/" title="Ext JS" target="_blank">Ext JS</a><br />
<a href="http://foo.riiv.net/" title="Foo" target="_blank">Foo</a><br />
<a href="http://jquery.com/" title="jQuery" target="_blank">jQuery</a><br />
<a href="http://mochikit.com/" title="MochiKit, a lightweight Javascript library" target="_blank">MochiKit</a><br />
<a href="http://prototype.conio.net/" title="Prototype" target="_blank">Prototype</a><br />
<a href="http://qooxdoo.org/" title="Qooxdoo" target="_blank">qooxdoo</a><br />
<a href="http://openrico.org/" title="Rico" target="_blank">Rico</a><br />
<a href="http://wiki.script.aculo.us/" title="Script.aculo.us" target="_blank">Script.aculo.us</a><br />
<a href="http://labs.adobe.com/technologies/spry/" title="Spry" target="_blank">Spry</a><br />
<a href="http://www.vegui.org/" title="vegUI" target="_blank">vegUI</a><br />
<a href="http://developer.yahoo.com/yui/" title="Yahoo! User Interface Library" target="_blank">Yahoo! User Interface Library</a></p>
<p><span id="more-15"></span>e molti altri&#8230;</p>
<p>http://en.wikipedia.org/wiki/Ajax_framework</p>
<p>http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_JavaScript_libraries</p>
<p>ma il mio preferito è:</p>
<p><strong><a href="http://http://mootools.net/" title="MooTools" target="_blank">MooTools</a></strong></p>
<p>per la sua facilità d&#8217;uso, per la sua cross browser compatibility, per una vasta gamma di esempi e un&#8217;eccellente documentazione.</p>
<p>MooTools è uno degli strumenti, javascript &#8211; ajax che preferisco,</p>
<p>consiglio questo framework a chiunque abbia la voglia e la curiosità di implementare nuove funzioni alle proprie pagine web, dare un tocco di vivacità ai voisti siti,</p>
<p>creare nuove feature, e nel frattempo anche di imparare a giocare con Javascript e Ajax.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ortro &#8211; The easy way for job scheduling and application monitoring.</title>
		<link>http://www.f3arless.com/blog/?p=14</link>
		<comments>http://www.f3arless.com/blog/?p=14#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 18:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>

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		<description><![CDATA[Ortro, un nome, una garanzia!
Avete bisogno di monitorare, fare job scheduling o moltre altre cose sulle vostre macchine?
Un tizio di nome Luca Corbo ha pensato a voi!
Il software potete trovarlo al sito: www.ortro.net
e se magari siete delle persone internazionali, e avete del tempo da dedicare a far crescere un&#8217;idea simile vi consiglio di far un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ortro, un nome, una garanzia!</p>
<p>Avete bisogno di monitorare, fare job scheduling o moltre altre cose sulle vostre macchine?</p>
<p>Un tizio di nome Luca Corbo ha pensato a voi!</p>
<p>Il software potete trovarlo al sito: <a href="http://www.ortro.net" title="Ortro.net" target="_blank">www.ortro.net</a></p>
<p>e se magari siete delle persone internazionali, e avete del tempo da dedicare a far crescere un&#8217;idea simile vi consiglio di far un salto qui:</p>
<p><a href="http://www.ortro.net/translate" title="Ortro - Translation" target="_blank">www.ortro.net/translate</a><br />
 <img src='http://www.f3arless.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Piccola traduzione di PhpList</title>
		<link>http://www.f3arless.com/blog/?p=13</link>
		<comments>http://www.f3arless.com/blog/?p=13#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2008 18:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[OpenSource]]></category>
		<category><![CDATA[Php]]></category>

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		<description><![CDATA[Allego qui il mio piccolo contributo alla traduzione in Italiano di PhpList, famoso software per la gestione di newsletters.
configure_phplist_ita
Siccome ricevo molte mail a riguardo, e visto che per postare link sul forum di PhpList è necessario aver scritto almeno 10 post
lo rendo disponibile qui.
Ciao a tutti!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Allego qui il mio piccolo contributo alla traduzione in Italiano di PhpList, famoso software per la gestione di newsletters.</p>
<p><a href="http://www.f3arless.com/wp-content/uploads/2008/11/configure_phplist_ita.zip">configure_phplist_ita</a></p>
<p>Siccome ricevo molte mail a riguardo, e visto che per postare link sul forum di PhpList è necessario aver scritto almeno 10 post</p>
<p>lo rendo disponibile qui.</p>
<p>Ciao a tutti!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Diario HACKER,cronache di una conversione</title>
		<link>http://www.f3arless.com/blog/?p=10</link>
		<comments>http://www.f3arless.com/blog/?p=10#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 20:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro diario, giorno 1
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;
Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker
se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto
per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho
scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è
sovrappeso, non si lava molto, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro diario, giorno 1<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Oggi ho deciso di installare Linux. Non si può essere un vero hacker<br />
se non si usa Linux, e io voglio essere un vero hacker. Soprattutto<br />
per far colpo sulle ragazze. Ho chiesto a quelli che conoscevo ed ho<br />
scoperto che Giovanni usa Linux; stranamente ha gli occhiali spessi, è<br />
sovrappeso, non si lava molto, non si rade e non conosce nessuna<br />
ragazza. Mi aspettavo qualcuno di più figo, con gli occhiali scuri<br />
anche al chiuso e il trench di pelle. Probabilmente si traveste per<br />
non dare nell&#8217;occhio. Una doppia vita! Che cosa emozionante diventare<br />
un hacker. Mi ha consigliato la Debian dicendo che è la &#8220;distruzione<br />
di Linux&#8221; per veri duri. Io sono un duro. Uso il computer da quando<br />
ero piccolo; sempre Macintosh, ma quando uno sa usare un computer, li<br />
sa usare tutti! Pensa: l&#8217;hacker di &#8220;Indipendence Day&#8221; entrava nel<br />
sistema operativo di una nave aliena: figata! Chissà perché si chiama<br />
&#8220;distruzione di Linux&#8221;. Dovrò chiedere. Che nome da duro!</p>
<p><span id="more-10"></span>Caro diario, giorno 2<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Giovanni mi ha spiegato oggi che la Debian è una DIS-TRI-BU-ZIO-NE di<br />
GNU/Linux. Non distruzione. Dice che è molto importante che si dica<br />
GNU/Linux, se si dice solo Linux la Microsoft (che dovrei scrivere<br />
Micro$oft o Microsuck, non so perché) prenderà il controllo del<br />
pianeta, provocherà l&#8217;Apocalisse, spegnerà il sole, farà piangere Gesù<br />
Bambino e impedirà che ci siano giochi recenti per GNU/Linux. In<br />
questo ordine (di importanza). Giovanni dice che GNU vuoi dire &#8220;GNU<br />
Non è Unix&#8221;, però Linux è Unix e Giovanni dice che è da queste<br />
contraddizioni apparenti che si capisce chi è un vero hacker. Tutti<br />
gli altri sono dei perdenti che si meritano che un Virus spedisca alla<br />
nonna pezzi di E-Mail pornografiche scambiate con la morosa. Io non<br />
posso essere un perdente perché mia nonna è quadriplegica e non sa<br />
usare il computer; oltre tutto, non ho mai avuto la morosa, anche se<br />
ho scritto dei racconti un po&#8217; spinti su Kaori della pubblicità del<br />
Philadelphia. Sto già diventando un vero hacker.</p>
<p>Caro diario, giorno 3<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Ho smesso di fare domande a Giovanni, perché il suo travestimento da<br />
non-figo puzza davvero tanto e non riesco a concentrarmi trattenendo<br />
il fiato. Chissà dove si procura il suo &#8220;odore di ascella non lavata<br />
da quindici giorni&#8221;, è DAVVERO realistico. Un altro segreto hacker,<br />
immagino. Ho comprato una rivista con i CD della Debian. Da questa<br />
notte il mondo sarà mio: devo solo installarla, poi sarò un vero<br />
hacker. Nella rivista non ci sono donnine nude: un vero hacker si<br />
eccita con le immagini dei computer nudi (smontati), o con il &#8220;codice<br />
sorgente&#8221;. Ci ho provato, ma ho ancora molto da imparare.</p>
<p>Caro diario, giorno 4<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Non trovo setup.exe nel CD. Sarà rovinato. Domani lo vado a cambiare.</p>
<p>Caro diario, giorno 5<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Non c&#8217;è il setup.exe! E&#8217; tutto molto semplice: si inserisce il CD a<br />
computer spento, si seleziona da BIOS di boot-are (un modo di dire<br />
inglese che vuoi dire &#8220;stivalare&#8221;, ah! gergo hacker!) da CD, e si<br />
installa. Facilissimo. Ci ho messo solo 3 ore a capirlo. Ora devo solo<br />
scoprire come invocare il BIOS.</p>
<p>Caro diario, giorno 7<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Sono fortunato! Il BIOS nel mio computer si invoca semplicemente<br />
premendo i tasti<br />
CTRL-ALT-SHIFT-CANC-Q-W-E-R-T-Y-1-2-3-4-5<br />
contemporaneamente nei 4 microsecondi in cui avviene il check della<br />
memoria. Pensa che nel computer di uno che conosco è possibile<br />
invocarlo solo nelle notti di luna nuova, dopo la mezzanotte, se si<br />
rimane all&#8217;interno d&#8217;un pentagramma tracciato per terra col sangue<br />
d&#8217;un gallo nero. E&#8217; destino che io diventi un hacker.</p>
<p>Caro diario, giorno 8<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Sto installando. Ho aspettato 4 ore che comparisse la schermata<br />
grafica, ma continuo solo a vedere delle scritte. E non compare la<br />
freccetta del mouse. Devo chiedere.</p>
<p>Caro diario, giorno 9<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
Le scritte andavano lette! Pensa come sono furbi questi hacker,<br />
nessuno può usare il LORO GNU/Linux se non sa che le scritte vanno<br />
lette. E&#8217; un po&#8217; come una società segreta.</p>
<p>Caro diario, giorno 10<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Ieri mentre installavo mi è stato chiesto di &#8220;partizionare<br />
l&#8217;hard-disk&#8221;. Ho spinto OK quattro o cinque volte e sono andato<br />
avanti. Cosa sono i moduli del kernel? Non so, ne ho scelti alcuni a<br />
caso.</p>
<p>Caro diario, giorno 11<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
In solo una settimana ho fatto partire il sistema. Pare che io abbia<br />
cancellato tutto quello che c&#8217;era sull&#8217;hard disk quando lo ho<br />
partizionato, ma non è grave: c&#8217;erano solo le mie mail personali degli<br />
ultimi 3 anni con tutti gli indirizzi (quando sarò un hacker famoso,<br />
si rifaranno vivi tutti) e la copia digitale della dimostrazione<br />
dell&#8217;ultimo teorema di Fermat che avevo trovato in soffitta della<br />
nonna, dopo che è morta (non sono andato al funerale perché stavo<br />
installando). Poco male: diventerò un hacker, ed ho la copia cartacea.<br />
Non faccio una doccia da quando ho cominciato, ho la barba un po&#8217;<br />
lunga e sto solo mangiando pizza e hamburger. Però sto bene.</p>
<p>Caro diario, giorno 12<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
I moduli del kernel non andavano scelti a caso. Pare che io abbia<br />
fatto qualcosa che non va riguardo al modulo per la scheda grafica. Il<br />
monitor è esploso. Poco male: ne ho un altro. Nell&#8217;incendio è bruciata<br />
la copia cartacea della dimostrazione dell&#8217;ultimo teorema di Fermat.<br />
Non importa, non trattava di Linux. Le mie ferite guariranno in un<br />
mese, nessuno farà caso alle cicatrici quando sarò un hacker figo. Ho<br />
messo su 4 chili: smaltirò poi, ora non ho tempo.</p>
<p>Caro diario, giorno 14<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Ho passato due giorni a scegliere quali programmi installare: l&#8217;elenco<br />
ne comprende 6739, con nomi di solito senza vocali come ed, amb,<br />
brlscnb e mvf fncl; di questi, 1356 sono editor di testo! Pare che<br />
servano tutti: gli hacker ne sanno una più del diavolo!</p>
<p>Caro diario, giorno 15<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
XF86Config ne sa MOLTE più del diavolo. O forse serve ad evocare il<br />
diavolo stesso, non ho capito bene.</p>
<p>Caro diario, giorno 20<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Finalmente il computer funziona. Meno di tre settimane per sistemarlo:<br />
un record di velocità. Ho dovuto saltare le docce per risparmiare<br />
tempo, ma non ne ho risentito. Certo, non funziona l&#8217;audio, la grafica<br />
non va a più di 16 colori a 640*480, il masterizzatore non dà segni di<br />
vita e il cursore si teletrasporta da un angolo all&#8217;altro dello<br />
schermo: ma è proprio dalla capacità di affrontare questi piccoli<br />
disagi che si vede il vero hacker. Ora mi connetterò a Internet. Mi<br />
hanno detto che gli altri hacker sono sempre molto disponibili verso<br />
chi vuole imparare. Sono passati i vicini a chiedere dove era il<br />
cadavere.<br />
&#8220;Quale cadavere&#8221; ho chiesto io.<br />
&#8220;C&#8217;è odore di cadavere in decomposizione&#8221; hanno risposto.<br />
Non capisco. Non sento nessun odore: saranno impazziti? In effetti mi<br />
lanciavano delle occhiate poco rassicuranti.</p>
<p>Caro diario, giorno 21<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Ho un WinModem. Questo è<br />
MALE.</p>
<p>Caro diario, giorno 22<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Oggi ho provato a connettermi a Internet. Qualche cosa è andato<br />
storto, dal nuovo modem vengono rumori strani e un po&#8217; irati.</p>
<p>Caro diario, giorno 23<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
I rumori strani erano la voce di un cambogiano che rispondeva alle<br />
telefonate. Pare che il suo numero di telefono sia quello usato di<br />
default per la connessione a Internet. Ha detto che, se voglio, mi<br />
legge ad alta voce il giornale, così mi sento nell&#8217;autostrada<br />
dell&#8217;informazione. Per ora ho declinato. Si chiama Chea Vichea.</p>
<p>Caro diario, giorno 24<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Mi sono connesso! Fino a che non esco dal pentagramma di sangue di<br />
gallo nero, tutto funziona a meraviglia! Mi chiedo cosa succederà<br />
all&#8217;alba. Sento degli strani rumori provenire dalla cantina.</p>
<p>Caro diario, giorno 25<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Ho mandato delle mail su Internet chiedendo aiuto per capire meglio.<br />
Ho scritto sulla mailing list Kernel Dev, mi sembra il posto migliore<br />
per trovare degli esperti.</p>
<p>Caro diario, giorno 26<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Chi è RTFM? E quando comincerà ad aiutami? (N.d.W: se nn l&#8217;hai capita leggi in fondo alla mail*)</p>
<p>Caro diario, giorno 31 (o forse 52)<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Sono stato multato. Pare che sia vietato bruciare i computer in<br />
terrazzo. Ho detto che dopo tutto era Capodanno, ma mi hanno spiegato<br />
che Capodanno è stato tre settimane fa: devo aver perso il conto dei<br />
giorni. Ora che ho eliminato il computer, sto molto meglio.<br />
Dopo la terza doccia ho sentito i miei vicini di casa urlare &#8220;era ora<br />
che riparassero quel tombino, l&#8217;aria era proprio irrespirabile!&#8221;. Ho<br />
comprato un machete per tagliarmi la barba, fino ad ora ho rotto tre<br />
rasoi. Domani parto per la Cambogia, ho ritelefonato a Chea Vichea. Mi<br />
ha trovato un lavoro come bracciante nelle risaie. Non vedo l&#8217;ora di<br />
cominciare: ha detto che il computer più vicino è a 5km dal suo<br />
villaggio. Basterà?</p>
<p>* RTFM è un abbreviazione di Read The Fucking Manual, risposta a chi fadomande troppo stupide o la cui risposta è molto + esauriente nel  manuale</p>
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		<title>Diario dell&#8217;informatico seduttore</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 20:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Humor]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche tempo sentivo come un bisogno insoddisfatto. Non ero certo
di cosa fosse, era come una strana sensazione alla bocca dello stomaco e
al basso ventre. Come la mancanza di qualche cosa di tenero.
Ho provato ad affrontarlo nei soliti modi: ho installato una nuova scheda
video con 512MByte di VRAM a uno zillione di MegaHertz. Disegna in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="postbody">Da qualche tempo sentivo come un bisogno insoddisfatto. Non ero certo<br />
di cosa fosse, era come una strana sensazione alla bocca dello stomaco e<br />
al basso ventre. Come la mancanza di qualche cosa di tenero.<br />
Ho provato ad affrontarlo nei soliti modi: ho installato una nuova scheda<br />
video con 512MByte di VRAM a uno zillione di MegaHertz. Disegna in un<br />
secondo più poligoni di quanti ne immaginasse in un&#8217;ora un&#8217;intera comune<br />
di hippie sotto acido negli anni &#8216;60.<br />
Eppure, niente da fare. Il bisogno era ancora lì. Come se non fosse stata<br />
QUELLA la morbidezza di cui avevo bisogno. Ma cosa si può volere di più che uno zillione di poligoni?<br />
Mi misi a partizionare l&#8217;hard-disk e a provate nuove distribuzioni di<br />
GNU/Linux, un&#8217;attività che dà grandi soddisfazioni.</span></p>
<p><span id="more-9"></span></p>
<p><span class="postbody"> Ne ho installate 25, tra cui Red Flag Linux, la distribuzione del governo<br />
cinese. Ha lasciato alcuni effetti collaterali: ora all&#8217;avvio il<br />
computer, invece che -BIP-, fa una breve versione de L&#8217;internazionale in<br />
cantonese. Ho provato anche Crescent Moon Linux, la distribuzione di Al Qaeda, ma ho lasciato perdere alla selezione della partizione di root:<br />
il puntatore era un piccolo aereo, la selezione un piccolo grattacielo<br />
che prendeva fuoco. Mi è sembrato un po&#8217; eccessivo; ma soprattutto, non c&#8217;era l&#8217;opzione per un installer testuale, cosa davvero grave.<br />
Niente da fare: il bisogno alla bocca dello stomaco era rimasto,<br />
nonostante le 25 distribuzioni.<br />
Ho formattato e reinstallato Windows, erano 3 giorni che non lo facevo<br />
e cominciava ad essere instabile: nessun risultato utile per la mia<br />
situazione, ma ora ci mette 7 secondi in meno a riavviare.<br />
Solita sensazione alla bocca dello stomaco.<br />
Ho cercato su motori di ricerca, mailing list e newsgroup<br />
(alt.mouth.of.the.stomach.various), ho anche consultato un paio di<br />
GNU/Linux HowTo a caso, per cui ora saprei usare Samba per condividere<br />
una vasca di pesci rossi usando segnali di fumo come canale wireless. Chissà, può sempre tornare utile.<br />
Ma di soluzioni per questa sensazione di bisgno nessuna. Niente, nix,<br />
nada, nothing.</span></p>
<p>IN VISTA DI UNA SVOLTA</p>
<p>Alla fine ho fatto ciò che ogni informatica che si rispetti fa solo quando<br />
è VERAMENTE alla frutta: ho chiesto ad un amico.<br />
Aldo è un amico davvero stretto: a volte mi chiama anche se non ha un<br />
problema con il sistema operativo. Ed ogni tanto parliamo anche di<br />
cose che non hanno a che fare con il computer. Non che ci sia molto da<br />
dire, ma ci provo perché sembra fargli piacere.<br />
Qualche tempo fa, per esempio, mi diceva della sua bicicletta nuova.<br />
Gli ho chiesto se ci girava Linux e lui mi ha guardato strano; però ci ho<br />
provato. Comunque, ho chiesto ad Aldo.<br />
Ci ha pensato un po&#8217; sopra, poi con una mano sulla spalla e guardandomi<br />
fisso negli occhi, mi ha detto: &#8220;Secondo me tu hai bisogno di una donna&#8221;.<br />
Una donna! Normalmente mi sarei messo a ridere, avrei dichiarato che<br />
ho bisogno di una donna quanto ho bisogno di una memoria USB a forma di<br />
papero o di un Hub USB a forma di Godzilla. Però dentro di me, da qualche<br />
parte, sentivo che poteva avere ragione: che forse era quella la mancanza<br />
che avvertivo. Dopo tutto, io POSSIEDO una memoria USB a forma di<br />
papero (USB 2.0, 256 Mega, si illumina quando si trasferiscono i dati ed anche un Hub USB a forma di Godzilla<br />
Forse tutto ciò significa qualche cosa.<br />
Forse ho cercato di sublimare delle carenze di affetto (eppure, chi puo&#8217;<br />
resistere a un Hub USB a forma di Godzilla? Chi??).<br />
Forse ho davvero bisogno di una donna, perché da un po&#8217; cambiare i temi di<br />
KDE, gli zillioni di poligoni e raggiungere I&#8217;HI-SCORE mondiale di X-Bill<br />
non mi entusiasma come una volta.</p>
<p>Una donna. Sono corso a documentarmi, ed ho scoperto che:<br />
- le donne sono la parte femminile dell&#8217;essere umano, essenziali per la<br />
riproduzione;<br />
- non sono programmabili ad oggetti, anzi si arrabbiano moltissimo se<br />
trattate come tali;<br />
- contraddittoriamente, con loro è necessario usare metodi<br />
particolari,<br />
tali metodi non sono però documentati in nessun manuale di API:<br />
cercando<br />
&#8220;female handling howto&#8221; non si trova nulla di adatto a minorenni;<br />
- preferiscono argomenti di conversazione su abbigliamento, profumi e cose<br />
carine (cosa può esserci di più carino dell&#8217;Hub a forma di Godzilla? Gli<br />
diventa rossa la bocca quando è connesso!);<br />
- si incontrano FUORI, a meno che non ce ne sia già una in casa, per<br />
cui parte dei problemi sarebbero già risolti (e ne nascerebbero altri). A meno<br />
che non sia una &#8220;sorella&#8221; o una &#8220;madre&#8221;, che non fanno al caso nostro<br />
-gli informatici non hanno successo con le &#8220;donne&#8221;. Strano: IO non ho mai<br />
provato a gareggiare con loro, non capisco come sia possibile sapere<br />
che non avrei successo.</p>
<p>AZIONE</p>
<p>Armato di tali conoscenze ho deciso di andare dove nessun informatico<br />
è mai andato prima: a cercarmi una donna.<br />
Seguono le mie osservazioni.</p>
<p>Giorno 1: uscito in strada, visto varie donne in giro. Trovarne una<br />
non sembra poi così difficile.Ne ho avvicinata una che, però, mi ha<br />
guardato con gli occhi sbarrati e si è allontanata affrettando il passo. Ho provato con un&#8217;altra, è successa la stessa cosa.Alla decima donna ho deciso di capire cosa c&#8217;è che non va in loro. Proverò a chiedere ad Aldo</p>
<p>Giorno 2: dice Aldo che dovrei vestimi in modo decente, farmi una doccia e<br />
lavarmi i denti. Gli ho fatto notare che ero perfettamente vestito<br />
(sandali, calzini verdi, pantaloncini corti, maglietta della Debian,<br />
vestaglia da casa), infatti non avevo preso freddo e non ero stato<br />
arrestato per atti osceni in luogo pubblico (mi è successo un paio di<br />
volte, poi ho imparato che è meglio non avere organi genitali a<br />
penzoloni). Gli ho anche ricordato che mi ero già fatto la mia doccia<br />
mensile, nonché il mio lavaggio di denti.<br />
Dice che non basta.<br />
Cominciano a sembrarmi un po&#8217; esigenti, queste donne.</p>
<p>Giorno 3: lavato e vestito seguendo i consigli di Aldo: scarpe,<br />
calzini scuri, jeans lunghi senza macchie, maglietta grigia, camicia senza loghi: è incredibile che ce ne fosse una in casa, doveva essere del mio<br />
povero nonno.<br />
Non mi sento per niente comodo ma sono riuscito ad avvicinare alcune donne senza che fuggissero.<br />
Probabilmente il più è fatto.<br />
Alla prima ho detto: &#8220;vuoi venire a vedere il mio computer? È un SMP a<br />
quattro vie, 2 Giga di RAM, ricompila il kernel di Linux in dieci minuti e<br />
fa uno zillione di poligoni al secondo&#8221;. Lei mi ha guardato stupita, ha<br />
detto &#8220;I don&#8217;t speak English&#8221; e si è allontanata. Tutte io quelle strane<br />
le trovo.<br />
Anche la seconda ha fatto così. Pure la terza. Devo cambiare tattica. Aldo<br />
consiglia di non essere troppo monotono con gli argomenti, di parlare<br />
anche dei miei successi personali.</p>
<p>Giorno 4: sempre lavato e vestito (ma non farà male, tutto questo<br />
sapone.), ho provato con &#8220;lo sai che Linus Torvalds ha risposto per mail<br />
alla rata proposta di un nuovo modulo per il kernel?&#8221;; ma non ho avuto<br />
successo.<br />
Aldo consiglia di essere più giocoso.</p>
<p>Giorno 5: &#8220;Ieri a Ultima On-Line ho sconfitto il chierico nero di Asvalon<br />
in uno scontro all&#8217;ultimo sangue, quasi mi batteva quando il suo minotauro<br />
mannaro non-morto ha fatto il respawn, ma l&#8217;ho sorpreso con una pioggia di<br />
meteore urlanti: non ha avuto scampo&#8221;, niente anche questa volta.<br />
Il mistero si fa più fitto.<br />
Dice Aldo che per strada è di solito più difficile: dovrei provare in un locale.</p>
<p>Giorno 6: mi sono recato nel locale che conosco meglio: ho avvicinato una<br />
donna al Computer Discount, stava guardando le stampanti e le ho spiegato<br />
i vantaggi dei modelli a cartucce ricaricabili.<br />
Sembrava interessata, però quando le ho proposto di venire a vedere<br />
come si faceva a casa mia ha detto &#8220;no, grazie&#8221;.</p>
<p>Giorno 7: questa volta nel settore masterizzatori: l&#8217;ho illuminata sulla<br />
differenza tra DVD-RW e DVD+RW. Lei mi ha guardato decisamente<br />
riconoscente, ed ho capito che era fatta. Le ho proposto di venire a<br />
vedere come funzionavano i vari formati sui miei 6 diversi lettori<br />
DVD, di cui uno solo ed unicamente per gli Anime in giapponese: ha esitato, ma poi ha detto di sì.<br />
Stranamente, una volta a casa mia, si è portata la mano alla bocca, si<br />
è girata e è fuggita urlando qualcosa che, a causa della mano, non ho capito<br />
bene; credo &#8220;oiiioo checcchioooo&#8221;, non ne sono certo.<br />
Aldo dice che, prima di portare una donna a casa mia, dovrei eseguire<br />
alcuni riti chiamati &#8220;riordinare&#8221;, &#8220;pulire&#8221; e anche, pare, &#8220;lavare la<br />
biancheria sporca che comincia a mostrare segni di colture verdastre&#8221;.<br />
Non so: io mi ci trovo bene, non capisco.<br />
Ad alcune mutande sul pavimento mi ci sono affezionato, si muovono e<br />
mi salutano quando passo.</p>
<p>Giorno 10: la pulizia ha richiesto più tempo del previsto. Alla fine sono<br />
riuscito a sistemare tutto, peccato aver dovuto usare il lanciafiamme.<br />
Sono sicuro che nel giro di qualche giorno l&#8217;odore di napalm se ne andrà.<br />
Aldo dice che verrà a trovarmi per vedere come va. Per ora continuo<br />
con le esplorazioni dell&#8217;universo donna. Dice Aldo che con locale intendeva un<br />
locale notturno.<br />
Sono andato in un pub, ho bevuto una birra e ho avvicinato una donna<br />
che mi aveva sorriso (credo che il mio inciampare su di un gradino per poi<br />
sbattere la fronte sul bancone abbia contribuito, ma noi seduttori non<br />
ci preoccupiamo dell&#8217;origine delle occasioni che ci si presentano, ci<br />
limitiamo a sfruttarle). Vicino al suo tavolo c&#8217;era una confezione di<br />
ForzaQuattro. Le ho proposto una partita: l&#8217;illusa ha accettato. Ho così<br />
dimostrato la falsità delle illazioni sull&#8217;insuccesso degli informatici<br />
con le donne: ho vinto tre volte di seguito.<br />
Poi le ho svelato il mio segreto: a ForzaQuattro non mi si batte. Le<br />
ho parlato alcune ore della mia abilità, di come sono invincibile,<br />
imbattibile, immarcescibile; lei ascoltava molto colpita, ma<br />
stranamente rifiutava di giocare ancora. Poi si è coperta il viso con un cuscino e ha finto di dormire: chiaro segno di interesse. Così le ho raccontato delle mie ultime 23 partite al torneo intercontinentale.<br />
Per qualche ragione non è voluta venire a vedere i miei 10 modelli diversi<br />
di ForzaQuattro.</p>
<p>Giorno 12: ieri ho riprovato con la mia abilità a ForzaQuattro, con il<br />
mio computer e con le mie gesta nei giochi di ruolo: incredibile, non ho avuto<br />
successo nemmeno questa volta. Queste donne sembrano proprio aliene:<br />
si interessano solo di chi parla di cose inutili.<br />
Questa sera, però, è venuto Aldo a trovarmi, era diverso dal solito. Avrei<br />
dovuto accorgermene subito. Le calze a rete mi avrebbero dovuto<br />
mettere sulla buona strada.<br />
Anche i tacchi a spillo. Se non altro, la scollatura e quello che c&#8217;era<br />
dietro alla scollatura. Ma ero distratto.<br />
L&#8217;ho fatto entrare, si è guardato attorno ed ha detto &#8220;carino, meglio<br />
dell&#8217;altra volta. Credevo però che tu avessi una carta da parati verde&#8221;.<br />
&#8220;Era muffa&#8221; ho risposto.<br />
&#8220;Volevo chiederti che fine avevano fatto i rilievi floreali in bagno, ma<br />
forse è meglio di no&#8221; ha aggiunto.<br />
Si è avvicinato. A quel punto ho notato qualcosa. Forse la scollatura.<br />
O il rossetto: decisamente devo aver notato il rossetto. O i capelli. Forse<br />
il profumo muschiato. Insomma, qualche cosa ho notato, mi sono accorto<br />
che Aldo era diverso dal solito. Che mi guardava in modo diverso dal<br />
solito. &#8220;Non mi chiamo Aldo&#8221; ha detto Aldo non-Aldo, fissandomi negli occhi. Anche io provavo a fissarlo negli occhi, giuro: ma c&#8217;erano tante cose che stavo notando in quel momento. Soprattutto due. Dietro la scollatura.<br />
&#8220;Mi chiamo Katia, ho finto di essere Aldo per tutti questi anni perché<br />
stavo scrivendo un libro sulla comunità informatica italiana: volevo<br />
vedervi al naturale. Se mi fossi presentata come donna, mi avreste<br />
trattata diversamente&#8221;<br />
&#8220;.&#8221; ho ribattuto prontamente, e con il mio solito spirito ho aggiunto:<br />
&#8220;&#8230;&#8221;.<br />
&#8220;Ma ora basta. Ho consegnato il libro, non devo più mentire: soprattutto a<br />
te.<br />
&#8220;&#8230;!&#8221; ho risposto.<br />
Colpita, Katia ha sorriso e ha detto: &#8220;Baciami, stupido!&#8221;</p>
<p>Giorno 13: Katia mi ha fatto buttare l&#8217;Hub a forma di Godzilla, ma non<br />
importa: tra di noi va bene e non sento più quella sensazione allo<br />
stomaco.<br />
Ho dimostrato così che anche un informatico può sedurre una donna,<br />
basta che sia una scrittrice che si finge un uomo per documentare un libro sulla comunità hacker.<br />
Buona fortuna a tutti i lettori.</p>
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		<title>Ruby on Rails su Mac OS X</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Nov 2007 23:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ruby on Rails]]></category>

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		<description><![CDATA[Da pochissimo mi sono imbattuto in Ruby on Rails, un linguaggio di programmazione molto veloce e potente.
Cercando una guida che mi aiutasse nell&#8217;installazione di tutto quello che mi serviva per provare questo linguaggio,
ho trovato questo How-to fatto molto bene.
Spiega dettagliatamente e in maniera molto semplice tutti i passi da seguire per installare:
Ruby, Rails, RubyGems, Subversion, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da pochissimo mi sono imbattuto in <a href="http://www.rubyonrails.org/" target="_blank"><strong>Ruby on Rails</strong></a>, un linguaggio di programmazione molto veloce e potente.</p>
<p>Cercando una guida che mi aiutasse nell&#8217;installazione di tutto quello che mi serviva per provare questo linguaggio,</p>
<p>ho trovato questo <a href="http://hivelogic.com/narrative/articles/ruby-rails-mongrel-mysql-osx" target="_blank">How-to</a> fatto molto bene.</p>
<p>Spiega dettagliatamente e in maniera molto semplice tutti i passi da seguire per installare:</p>
<p><strong>Ruby</strong>, <strong>Rails</strong>, <strong>RubyGems</strong>, <strong>Subversion</strong>, <strong>Mongrel</strong>, and <strong>MySQL</strong></p>
<p>su <strong>Mac OS X.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Addio PHP 4</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 14:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f3arless</dc:creator>
				<category><![CDATA[Php]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;PHP 4 ha reso un ottimo servizio alla comunità degli sviluppatori web per sette anni. Sette anni che, ad ogni modo, si fanno sentire. &#8220;
E&#8217; con queste parole che, ora come ora, l&#8217;alleanza Go PHP 5 accoglie i propri visitatori.
L&#8217;iniziativa, cui aderiscono numerosi progetti software e provider di spazio web, mette in guardia tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;PHP 4 ha reso un ottimo servizio alla comunità degli sviluppatori web per sette anni. Sette anni che, ad ogni modo, si fanno sentire. &#8220;</p>
<p>E&#8217; con queste parole che, ora come ora, l&#8217;alleanza <a href="http://gophp5.org/">Go PHP 5</a> accoglie i propri visitatori.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, cui aderiscono numerosi progetti software e provider di spazio web, mette in guardia tutti i webmaster che utilizzassero la celeberrima tecnologia di scripting server-side. A partire dal <b>5 febbraio 2008</b>, il supporto a PHP 4 inizierà una fase progressiva di abbandono forzato: tutti i principali progetti software coinvolti introdurranno come requisito minimo la disponibilità sul server di <b>PHP 5.2</b>.</p>
<p>Fra i sostenitori dell&#8217;iniziativa si leggono numerosi &#8220;big&#8221; legati al mondo di PHP, quali <b>phpMyAdmin</b> (il celeberrimo front-end per <b>MySQL</b>), il <b><br />CMS Drupal</b> e <a href="http://gophp5.org/projects">molti altri</a>.</p>
<p>Si tratta della prima di due fasi che porteranno al completo abbandono di PHP 4. La versione precedente di PHP infatti, <b>sarà ancora supportata dal team ufficiale fino al 31 dicembre 2007</b>, deadline dopo la quale il vecchio PHP non verrà più aggiornato, neanche per risolvere eventuali problemi di sicurezza. Ad ogni modo, il <b>5 febbraio 2008</b> dovrà essere considerata per molti aspetti la data di morte di PHP 4.</p>
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		</item>
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